Liber Abaci
1202 d.C
Per approfondire il lavoro di Leonardo Fibonacci sulla sezione aurea cliccare qui.
1200 d.C. - 1400 d.C.
Alberto di Sassonia (1316-1390) è stato un filosofo e vescovo cattolico tedesco, noto per i suoi contributi alla fisica e alla logica.
Tra le sue opere viene ricordata in particolare il “De quadratura circuli”, un trattato che cerca di risolvere un problema matematico sulla quadratura del cerchio. Il problema consiste nel trovare un quadrato di area uguale a quella di un cerchio, ma nel XIX secolo è stato trovato che la soluzione di esso è impossibile. Per ulteriori informazioni visitare questa pagina. Alberto di Sassonia scrisse nella sua opera che il rapporto tra la circonferenza e il suo diametro equivaleva a 3+1/7, ovvero circa 3,1428571.
1400 d.C. - 1600 d.C.
A metà del 400, il cardinale tedesco Niccolò Cusano (1401-1464) afferma di essere riuscito a quadrare il cerchio, trovando un valore di π pari a 3,1423. Regiomontano, pseudonimo di Johannes Müller, smonta tale ragionamento.
L’austriaco Georgvon Peurbach (1423-1461) è tra i primi nel Rinascimento a interessarsi in maniera attiva a π dimostrando di conoscere per intero la sua storia.
Nel 1559 Johannes Buteo(1492-1572) pubblica De quadratura circuli, il primo libro a nostra conoscenza che contiene una storia completa di π.
Michel Stifel (1486-1567) nell’Arithmetica Integra (1544) affronta il tema teorico dei numeri irrazionali tra cui π.
“Proprio come un numero infinito non è un numero, così un numero irrazionale non è un vero numero, ma giace nascosto in una specie di nuvola di infinito”
Nel Rinascimento, arte e scienza sono strettamente collegati. Non è un caso quindi che numerosi conoscitori di π siano in realtà artisti. Albert Durer, Luca Pacioli e Leonardo da Vinci si imbattono più volte in π poiché studiano il modo di iscrivere un poligono in un cerchio in modo da costruire le migliori fortificazioni per la difesa militare della città.
Calcolatori decimali
A partire dalla fine del 500 π viene analizzato da un punto di vista differente perché, se tra il XV e la prima parte del XVI secolo i matematici europei si interrogano sulla sua natura e sul suo valore, ora emergono nuove possibilità di calcolare π con sempre maggiore precisione attraverso nuovi strumenti (tavole trigonometriche più precise, invenzione frazioni decimali e logaritmi). Calcolatori decimali, o cacciatori di cifre (digit hunters), è il nome che venne attribuito per la prima volta da Petr Beckmann a coloro che si cimentano in questa sfida.
Per approfondire visita la parte dedicata ai cacciatori di cifre moderni nelle curiosità.




Francois Viete
“La trigonometria è la massima gloria dei matematici perché abilita a sottomettere ad un calcolo meraviglioso cielo, terra e mare.”
Formula
